“…E io vi servo con amore e compassione,
rendendo vostre le mie parole, i miei sentimenti;
per chi ne ha bisogno e
per chi non ha parole per esprimere ciò che sente.”
Christian
Anno zero 17
A capo chino
Una forma sbagliata che
allontana dalla natura originaria;
il “non” di una lingua che
impari a intendere e a parlare;
impari a intendere e a parlare;
la paura, la vergogna, l’emarginazione
ciò che provi non conta,
ciò che pensi non conta,
ciò che sei non conta.
Un cancro orribile che cresce,
l’orco ucciso dal suo stesso male
ed il cavaliere diventa orco egli stesso.
Il giovane uomo nasce allo stesso modo
in cui il bimbo è morto.
L’orco
Una maledizione tramandata
di seme in seme,
di generazione in generazione.
Tuo è il potere, tua la volontà;
Un re imperioso sul suo trono di solitudine
Ciò che uccidi tu diventi.
Cinghie
C’è un male infimo e crudele
um cancro invisibile che divora.
E quando aprì gli occhi
non fu più lo stesso.
E quando aprì gli occhi
fu come una bestia.
E quando aprì gli occhi
vorrebbe non averli mai riaperti.
Legato come una bestia,
incatenato come uno schiavo
Quando aprì gli occhi
fu come senza passato.
Riempirsi
Droghe, botte, alcol,
un corpo forte,
un’anima strappata.
Droghe, botte, alcol
un castigo che viene dall’alto
un’oculata dovuta scelta.
Droghe, botte, alcol.
Senza un lamento
Quando lei morì,
anche tu moristi.
La sua stella di sacrificio,
il suo nome che è dolore
il suo sorriso che è il tuo,
le sue mani.
Fosti una membrana fra due vuoti.
Quando lei morì
anche tu moristi.
Le grandi cose
Un semolino,
un’iniezione,
farti cambiare posizione
“Sembri fatto di ferro”
ma fai più dolcemente che puoi
sei un leone forte e vigoroso
e lei è piccola e indifesa
quanto sei piccolo,
quanto è grande.
Da quel letto
non si alzerà mai più.
Pillole
Amiche del bene,
strumento del male.
Sono queste mani il male
è quest’anima malata.
Il vuoto è un amico fedele
che mai mi abbandona.
La pace è smettere di respirare,
l’apnea perenne,
l’abbandono all’oceano.
Venite a me,
sono stanco
sono stanco
conducetemi al riposo.
Danno
Un barattolo che non so più aprire,
un letto che sembra già la mia bara.
Non posso camminare,
posso solo dormire seduto.
È una scalata fino al bagno,
quando non puoi camminare.
“Hai un cancro”
sia lodato l’Altissimo,
basta che non mi legate al letto.
Rifiuterò ogni cura,
partirò lontano.
Ma voi non sapete quel che dite,
tutta la vostra scienza è uno sciacquone;
vi atteggiate e non sapete.
Le mie ossa e i miei muscoli stanno bene
è solo il tuo cervello
e lei che sentenzia “è una tua fantasia”.
Hai un danno al cervello
ma come tutti gli altri
anche tu non sai un cazzo.
Polsi recisi
Se fossi stato più bravo,
ci sarebbero meno parole,
meno merda da appiopparvi,
meno merda da leggere.
Se solo fossi stato più bravo,
meno bollette da pagare,
meno sofferenze da patire.
Se fossi stato meno fatto,
sarei stato più preciso,
le avrei recise meglio.
La minuzia a volte
ti si ritorce contro
e tutte quelle scatole vuote
non sono servite a niente.
Ancora un ricovero,
ancora ospedali
grida di sirene,
tubi nella gola,
aghi nelle vene.
“Che anno è, lo sai?”
“Che anno è!?”.
Merda
Svegliarsi,
alzarsi nel buio e nel silenzio,
fingere di sorridere,
fare un lavoro che non..
non è, non ha, non ti frega,
posta ovvero bollette,
uscire, bere, evadere
scopare una che hai già dimenticato,
tornare a casa nel buio e nel silenzio.
Svegliarsi...
Catena
La speranza è la condanna
il gioco del futuro migliore
e come una bestia
continui a tirare la ruota;
macini un grano che non ti nutrirà.
Figli, preoccupazioni,
una luce di vita che mai vedrai.
La speranza,
il futuro migliore,
l’illusione,
la catena.
Futilità
“Sei bello”
Si ma non basta
“Sei sensibile”
Non basta neanche questo.
E questo sciacquone di parole
che scorre libero e indisturbato.
Tirate la catena,
sciacquatevi il cervello.
Donne
Quando le desideri e non le possiedi
son la cosa più bella del mondo.
Quando aprono la bocca per lamentarsi
sono la cosa più infima che ci sia.
Quando ti ascoltano senza giudicarti,
diventano divine.
Ovvietà
Se fossi morto parlereste bene di me.
I giusti
Tu hai fatto bene
tu non hai pene
qualunque cosa tu faccia
o abbia fatto
è cosa giusta.
Tu ti pari a Dio
ma sei solo carne morente.
La tua ostinazione
è la tua condanna
è la tua malattia.
Lei
Quand’ho finito voglio solo dormire,
non chiedermi un bacio o un abbraccio,
quel che hai dentro non mi tocca,
la seduzione è finita,
sei solo un corpo.
Tu
Volevi ricostruirti e tornare
ma ti sei ricostruita
fra le braccia di un altro.
Il tuo amore è piccolo e superficiale
e tu un’abile bugiarda.
Sei vera quanto le tue parti rifatte
insicura e lagnante ragazzina;
la vera fortuna è averti persa.
La morte
La morte mi prenderà
ma a differenza vostra
io sarò pronto.
Ci seduciamo da una vita
e lei mi vuole e mi respinge,
come un’abile seduttrice.
Quello che voi non capite
è perché siete materia,
il vostro io è l’adesso,
l’illusione dell’ora e del poi.
Chi ama sa aspettare.
Quando
Quando la privazione
avrà estirpato la materia
saprete e vedrete
ciò che è invisibile.
L’Uno
L’Uno è ciò ch’è incomprensibile
l’abbandono della separazione
il dentro del fuori
poiché per uscire devi entrare
ed essendo, Egli è il fuori e il dentro;
l’orma che abbandoni per divenire.
L’esicasta conosce la strada
l’abbandono è il rientro
la presenza è assenza.
Crisalide
Quando la crisalide sarà aperta
voi più non sarete.
Il guscio vuoto è il dentro del sogno;
quando s’apre è “l’essere”.
Ilici
Colui che non intende è il “non”,
seppur crede che sia “l’essere”.
È la mancanza a non essere colmata
ma se per riempire colmo e non riempio,
allora vuotando la coppa essa verrà colmata.
Evolviti
Cresco
divengo
Sono.
Vecchio
E quel mostro divenne vecchio,
stanco, debole e malato.
A un tratto l’orco non fu più orco,
a un tratto fu solo un vecchio,
un piccolo e stanco vedovo malato.
La demenza è la tua punizione
e lo sarà anche per me.
Cure
Quando la mondatura sarà completa
colui che è, colui che vede, l'occhio,
accoglierà queste spoglie celesti,
le colmerà e sanerà.
30 Agosto 2019
