In principio


 In principio
















“…E io vi servo con amore e compassione,
rendendo vostre le mie parole, i miei sentimenti;
per chi ne ha bisogno,
per chi non ha parole per esprimere ciò che sente.”

Christian








In principio








Un po’ di fumo alla candela
la vita e’ spenta piano piano
si ricorda quel che c’era
finte lacrime scendon man mano

Christian, avevo dieci anni








La materia



La Materia

E’  tutto morto, in un rimpianto mai passato.
Questo reliquiario, come un passaggio per qualcos’altro
ma è solo sterile, un albero senza frutti.
Ed è tutto morte, nulla mai continua
è un immaginario, una speranza per un conforto.
Cercare di essere, non essere.
Nulla esiste oltre quel vuoto che fa tremare
quell’albero secca le sue radici,
nulla è e nulla rimane,
tutto muore e tutto si consuma.
Quei fiori, secche illusioni
si sgretolano in vane speranze.
Ed è tutto perso.





Dissolversi

Nulla nasce e i miei sospiri
si perdono ancora
dietro la ricerca di quella gemma.
Questo paradiso m’accoglie,
ma non sono capace d'afferrarti.
Quell’uomo fugge, camminando,
confondendosi, mutando se stesso fra la folla.
I vortici di quei tetri colori m’imprigionano
e m’affanno, trascinandomi via,
senza ch’essi s’accorgano.
Piano...piano...senza far rumore,
né opporre forza alcuna.
Abbracciami e coccolami
nel calore del tuo corpo, 
allo stesso modo, cerco d’insinuarmi
nell’amore del tuo ventre,
nella morbidezza del tuo seno,
sulla freschezza delle tue labbra...
...Mentre quel duro acciaio, caldo esploso,
perfora i miei tessuti, i miei pensieri,
cancellando tutto ciò ch’è stato,
che sarebbe potuto essere.
Ciò ch’è ora non c’è più.






Monologo

“Esistono!
Davanti ai miei occhi,
caduti nel sonno,
in bagliori di lagrime,
guizzanti, da oscuri turbinii,
inanimati, nei meandri.
Lei è là, inconsistente,
come morta.
Come quel gioco d’infanzia sfregiato
posa gittato.
E tu chi sei...!
Cosa sei per me!?
E cosa ti devo dare io...!?
E non mi lascia
e le i m’insegue!
...Cosa io son per te...
...cosa io son per me...”






L’Estasi

Com’è strano,
com’è strano tutto, adesso.
Chiudendo gli occhi, sono libero.
Ogni cosa è dietro di me,
e tutte quelle immagini,
tutti quei presagi,
a cosa cedono il passo, adesso.
Com’è tutto strano,
le lacrime, le gioie,
 a cosa è servito tutto ciò?
Sono inerte, volo via.
Quel sangue si chiude vinto dal buio
ed è sempre stato cosi,
ultimo giro, ultimo goccio.
Com’è strano,
siete tutti così lontani, adesso.
Mentre volto le spalle e volo via.






Nero e Vermiglio

Non sono io.
E queste non sono le mie mani.
E questo sangue che le bagna?
Cos’è successo?
Non ricordo nulla...
...Nulla.
Quelle immagini sfocate,
troppo veloci,
troppo frammentate,
balenano nella mia mente.
Quella bocca.
Digrigna parole  che non voglio,
non posso sentire.
Cosa devo fare?
Cos’ho fatto.
Cos’ho fatto.






Surreale



La Luce

Frammenti
 di altri posti,
           di altre voci
 mi giungono
Senza 
                             che possa
 né vederli                                                               
                                        né sentirli.

Un senso
d'infinito
 d 'oscura
 lontananza
Pervade
 il ricordo
 in cui ora
sono bambino.

E quei volti
conosciuti
 mai
 incontrati prima
dei quali                                     
 già ho visto                             la vita passata
      E quella  
 che ancora
dovrà
 essere.





Nonluogo

Io devo tornare là,
nel suo candore,
nelle calde spoglie
di ciò che soltanto è.
Senza sospiri.
E vedere ancora tutto ciò che ho già visto
e rivivere tutto ciò che ancora non ho vissuto.







Non



Bimbo e Nonno

Un dì che la notte travolse
mi condusse in ignoti paesaggi,
dove tortili vie
fra piani infiniti
e scintillanti poligoni d’oro
giocano a rincorrersi,
davanti, di fianco e dietro me
e dove voci echeggianti inconscio, 
di storie narrano semplici.



Angolo Buio

Un angolo buio,ch’è tutto
in una stanza scintillante di luci
oscurate da un’opaca membrana.
Un angolo buio,
quel che mi circonda,
 e mi rendere pura. Ombra.
Un angolo buio,
che mi completa
e guida la mia vista
nel piatto scrutare informe.



La roccia

“Crescerà forte e sano,
sarà come una roccia.
Non si sgretolerà
né frantumerà
poiché il tempo
lo levigherà,
lo raffinerà
e gli donerà nuova forma.”





Quattro di Loro
Eravamo in quattro.
Furia, Rabbia, Odio e Distruzione.
Eravamo in quattro.
Volevamo distruggere.
Eravamo in quattro.
E abbiamo distrutto.
Eravamo in quattro.
Ognuno in ogni sferza.
E lui solo.



Stato di Coma

Come una nave,
Legata al molo da una cima,
la prua rivolta
verso l’aperto mare.
Lasciatemi andare...
Lasciatemi andare...




Noi

Io siamo Noi
ed abbiamo due madri,
che ci prendono e lasciano
a seconda dell’essere.




Loro

Noi no siamo
Noi non vogliamo
Noi non abbiamo
Noi non possiamo
Noi non sappiamo
Ma noi dobbiamo
Chi!
Che cosa?
Che cosa?
Che cosa?
Chi!
Aiutateci a trovare la strada.








Incoscienza



Essenza

Lo sconosciuto entrò nella mia casa,
gli aprii tutte le porte,
si accomodò come più gli piacque,
entrò in tutte le stanze.
“In essenza siamo tutti uguali,
tutti parte di uno
uno solo.„
Fummo sconosciuti come prima.



Mare e terra

Parlami,
odo solo l’infrangersi delle mie onde
fra le tue insenature.
Ascoltami,
odo solo l’infrangersi delle tue onde
fra le mie insenature.
Parlami,
ascoltami,
ascoltami,
parlami.








Non ho voglia di parole



Mandrolisai

Mandrolisai,
quando mi svegliai
il cielo pianse su di te.
“Molte cose cambiarono in quella notte”
Mandrolisai,
terra del fuoco,
che mi diede alla luce,
di profumi e di frutti
come latte materno.
“Il sogno si fuse alla realtà”
Mandrolisai,
arida e limpida 
come un giuoco puerile,
quanti figli vedesti partire?
Quanti videro ritorno?
“E quelle nebbie sparirono tutte”
Mandrolisai,
quella notte il cielo pianse su di noi,
sui nostri dolori
e per le nostre gioie,
Mandrolisai.
a Franchischeddu



Noia Estiva

Cemento grigio che abbaglia,
la noia che il mio essere squaglia.


TerraTi racconterò Tutto

Ti racconterò tutto, 
ti dirò ogni cosa,
Sarò nulla.
Ti racconterò tutto, 
ti dirò ogni cosa,
Questo silenzio mi distrugge.
Troverò il coraggio 
e saprai chi sono.

Non aver paura,
guardami ti prego.
Questo silenzio ci dividerà.
Ti dirò ogni cosa,
ti racconterò tutto,
Sarò nuda.
Ti dirò ogni cosa,
ti racconterò tutto.



Senso del Nuovo Millennio

Vedrò donne e uomini
farsi esplodere su sentieri di guerra,
bambini impugnare la morte.
Odorerò la dignità
raccapricciarsi su violenze a innocenti
udrò disperazione e dolore
unirsi in un canto di commiserazione.
Assaporerò l’amaro gusto dell’impotenza
toccherò la ferocia di intolleranze disumane.
La vita fine a se stessa
è come la morte in un gioco di noia.
Dimenticami poiché morirò nella prossima guerra.



Il Lupo della Steppa

Prima di tutto,
sentii un vuoto pauroso
ed un silenzio glaciale,
mentre cadeva anche
l’ultima stele ideale.
Dietro, quell’inferno deserto e vuoto
che disperato, mi trovai
di nuovo costretto ad attraversare.
Continuavo ad allontanarmi.
Discendevo costantemente.




Fango

Guardami!
Voglio guardarti in faccia mentre t’uccido!
era proprio necessario ucciderlo?
Dobbiamo andare.
Continuavo a pensare che non fosse necessario.
I nostri passi sprofondano nel fango come la nostra dignità.
Continuiamo ad andare avanti, non so più dove.
Stiamo uniti e in silenzio. Fa freddo.
Voglio guardarti in faccia.
Era proprio necessario ucciderlo?
Continuavo a pensare che non fosse necessario.
Non così.
Se tu non avessi sbagliato strada
non ci saremmo trovati qui.
Non ho sbagliato io la strada,
è così sin dal principio;
grazie per avermi salvato.
Voglio guardarti in faccia,
non era necessario ucciderlo,
non così.
Continuavo a pensare che stavamo sprofondando,
come i nostri stivali nel fango
e la nostra dignità scorreva via come quel sangue.
Non ho sbagliato io la strada, è così sin dal principio.








Celestiale



Sorgente

“ Noi cercheremo limpide acque
dove fonderci l’un l’altro
per poi divenire acqua limpida io stesso „




Imo

Cerco la morte e non la trovo,
poiché la morte è già parte di me.
Precipito in un caotico 
labirinto d’incertezza.
Attanagliato,
come il groppo nella gola,
disgiungo me stesso
e la stima di me scompare.
Senza alcuna identità
vago per bui cunicoli amari.




Come il Mare

“Perché l’hai cercata?„
“Ero stanco, volevo scappare lontano.„
“È possibile rinunziare a tutto?„
“Quando l’ho fatto ero come il fondo del mare,
che nulla lascia trasparire e in cui nulla traspare„
“Hai cercato quel che trovavi?„
“Ancora non so,
volevo fuggire per essere me stesso.
Ora sono quel mare…„




Strale di Acque

Totalmente ignudo
e immerso nello strale di quelle acque,
luogo aureo di purificazione;
infusi erano tinniti in pacati riflessi.
Quelle pietre giacciono là,
stanno divenendo gemme.
“Potrai raccoglierle
solo quando saranno pure„



Trascendente

Niente può più,
ora che ho trasceso la forma vivente,
sono parte del tutto e il tutto è parte di me.
Sono.
Forma universale dell’essere,
supremo fluido che sgorga da sorgenti pure.
Le mie carni trasformate in nutrimento di vita.
Ascendo al tutt'uno col mondo.
Niente più, m’imprigiona.



Purificazione

Poiché ho scrutato nel profondo dell’essere
e molte volte sono caduto,
una volontà divina non vuole privarmi della gioia
e mi conduce su placide acque cristalline.
Una sorgente di luce fluisce dentro di me
riversando la vita nelle mie spoglie celesti,
mi bagno in acque di felicità,
che un calice empie di verità obliate
e sazia la mia anima 
col nettare della coscienza universale.



Porta di luce

Una culla di luce guarisce il mio spirito
dalle bramosie e dalle illusioni
e ridesta in me il senso madre, origine di ogni cosa.
Morte e malattia sono solo il misero ricordo di un lontano passato.
Non dobbiamo più pensare in termini
di vita o morte, di giusto o sbagliato, poiché
nell’universale esperienza della compassione e della comprensione
tutto ci è stato perdonato.
Il suo incondizionato amore
instilla in me la beatitudine della pace.



Essenza dell’Essere

Io divento,
amo il prossimo  come me stesso.
Sono amato perché amo,
mi fondo nell’unione dell’uguaglianza.
Sono parte dell’Uno,
l’infinito essere che non ha nome.






Morire non è triste, lo è vivere senza amore, che è il nostro scopo.







1998 - 2006