La quarta morte
“…E io vi servo con amore e compassione,
rendendo vostre le mie parole, i miei sentimenti;
per chi ne ha bisogno,
per chi non ha parole per esprimere ciò che sente.”
Christian
La quarta morte
Io ricordo la scelta del dolore e il distacco dall’eone
Sorella
E così ella venne,
con la chiave d’oro in pugno
e fui serenamente pronto.
La terra si dissolve nell’acqua,
l’acqua si dissolve nel fuoco,
il fuoco si dissolve nell’aria.
Danze dolci di lucciole,
la porta per la trasformazione,
il grande vuoto, il cielo, luce e infinità.
La Natura
Tutte le nature sussistono
l’una nell’altra e l’una con l’altra
e saranno dissolte ognuna
nella propria radice.
Ciò che mi lega è stato ucciso,
ciò che mi circonda lasciato,
la mia bramosia annientata,
la mia ignoranza è morta.
Disciolto da un mondo in un mondo,
da modello a modello superiore,
disciolto dalle catene dell’oblio.
In silenzio raggiungerò il riposo del tempo;
il momento, l’eone.
Screziato di smirnio
Fuoco nell’acqua e acqua nel fuoco:
la folgore splende più del sole
e l’acqua è più dura della rude pietra.
Abisso è ciò che ricadde, così
è eterno il confine fra la terra e il mare.
Vidi il cambiamento degli anni
e il movimento dei giorni,
l’invisibile che diviene visibile.
Densità
Il tempo è una linea:
un bastone lungo è più facile da spezzare,
allo stesso modo una fune si sfilaccia più facilmente e
il guinzaglio più corto doma la bestia più forte.
La fede non è durata,
è la consistenza, la profondità, l’altezza;
la densità dello spirito.
Orma
Colui che vuole comprendere
non deve seguire le orme
ma lasciare le sue.
La gioia sorride a chi si sposta all’interno,
la quiete è il dentro del cambiamento,
il mare dell’inconsistenza,
morie senza morire.
Il risveglio
Come la luce è il silenzio,
sfumature infinite, profonda
comunione e unità:
“Io ti vedo, io ti sento”.
La conoscenza senza pensiero,
il risveglio.
La pietra ad angolo
“Io mi pongo in te”
oltrepasso le frontiere,
il tu, l’io, la separazione,
il sorriso all’Eterno.
Divengo orma,
il sogno dei mondi,
il tutto inconoscibile,
l’armonia dell’Essenza.
Il Sogno
Il sogno dietro a ogni cosa
che riconduce all’Uno:
la concezione dei mondi,
le frontiere della sofferenza,
la separazione fra tu e io,
la Materia e la Non-Materia,
le azioni che separano dal sé;
la contemplazione che smonta
tutti gli elementi montati e
che riconduce alla Radice-Madre.
Traete ispirazione della natura
che evoca la realtà profonda.
Sotto spoglie mortali
Sono venuto a portare il conflitto,
la separazione, l’interno ch’è esterno.
È figlio colui che non dimentica il suo centro,
che vede e impara ad essere.
È colui che non pensa alla Porta
ma alla Realtà che essa cela;
così è colui che guardando l’occhio
non lo vede poiché è occhio egli stesso,
laddove la Materia confessa d’essere gioco.
È una morte perché è rinascita.
Bisogna conoscere molte morti,
prima di conoscere la luce della nascita.
In seno al tempo
In seno al tempo, fosti
parte dell’emanazione,
fosti contemplazione e soffio,
l’intelletto cosmico che è l’occhio.
In seno al tempo fosti forma.
La porta
Come puoi far ritorno,
se non ti sei smarrito?
Come puoi riunirti,
se non ti sei separato?
E colui che vede è stato
cieco nella tenebra.
L’ amore è la porta
attraverso l’Oblio.
Gli elementi dell’Uno uomo
Le onde sono il respiro che rinnovano la vita,
il fuoco è la passione dell’amore che unisce,
la terra è la consistenza dello spirito,
il cielo è la pace dell’eterno.
Le luci
Grazia, Verità, Forma.
Epinoia, Percezione, Memoria.
Comprensione, Amore, Idea.
Perfezione, Pace, Sophia.
Che la pace sia con voi
Che la pace sia con voi,
che possiate sopportare il dolore,
perché non vi è dato nessun dolore
che non possiate sopportare.
Che possiate accettare e perdonare il male,
perché solo così il male vi verrà tolto.
Che possiate vivere il rimpianto dei vostri sbagli
come un dono per elevarvi,
perché esso è il miele dei cieli.
Che possiate riconciliarvi,
perché niente di più dolce al mondo vive.
Che possiate gioire delle piccole cose,
perché niente di più grande al mondo esiste.
Che la pace sia con voi.
Una visione
...E diventammo come corpi spirituali,
i nostri occhi si spalancarono,
questo mondo divenne oscurità
e divenimmo come eoni immortali.
Il destino
Nessuno oltrepassa il proprio destino
e la tua volontà è un antro oscuro.
Sono così lontano dalla vita?
Tu non ti riveli e io non vedo alcun
riflesso nello specchio d’acque.
Devo liberare il mio spirito dal timore,
mi prostro ignudo dinanzi la tua volontà.
Il ricordo, il distacco
Ricordo la scelta del dolore
e il distacco dall’eone.
“La sofferenza mi è madre,
così la solitudine che mi alleva”.
Fu così ch’egli fu spaccato in due
e il seme cadde perso per la strada
poi fra le pietre e poi ancora fra i rovi.
“Io non voglio essere salvato”, disse
e il suo capo fu unto col fiele
il suo cuore costretto fra spine
e il suo corpo fu marchiato, poi
divenne strumento, usato e gittato.
Io ricordo la scelta del dolore
e il distacco dall’eone.
Separato
Sperato da me stesso
separato dalla scintilla
separato dall’eone
separato da questo mondo
separato dal prossimo
separato dal divino
separato dalla vita
nella morte.
Calice
Lascia che questo calice passi da me
Riversa su di me l’oscurità di questo mondo
dietro la porta è luce
Padre lascia che il figlio muoia con gioia.
Verserò il mio sangue per liberarli
poiché sono l’unto dal disprezzo,
l’ultimo, il non degno.
Io posso portare il sacrificio, esserlo.
Rendi la pace a chi non l’ha.
Questo mondo
Questo mondo è il male
eppure pieno di meravigliosa bellezza,
ti amo e ti odio, sei la vita e la morte,
l’illusione d’amore che diviene dolore,
la flagellazione della speranza.
Tu mi sei fratello perché conosci le mie stesse pene
queste spine trafiggono da dentro.
Il tradimento, l’abbandono.
Io sono ricordo
Io sono ricordo
io sono il passato
il seme che non ha mai germogliato,
la fossetta sulla terra della
goccia d’acqua durante un temporale.
Il senso
La sigaretta accesa
posa sospesa,
brucia e si consuma.
La cenere morta
si stacca e cade
così il mozzicone.
Quant’è lontana la perfezione.
Distacco
Non mi riconosco nel mondo
e non mi riconosco nella natura,
come se non ti appartenessi,
come se la mia natura mi fosse strappata.
Non provo alcuna emozione,
vivo il distacco.
Il passo
La mondatura dovrà essere ultimata,
la crisalide si aprirà
e il guscio verrà abbandonato.
La scelta
Ricordo quando lo disse:
“Nulla ti sarà dato e la vita
ti sembrerà vuota e triste”.
Spoglie
Finché guardi al corpo della materia
troverai ciò che’è del corpo della materia
ma se vinci il mondo sarai libero.
Abbandona le spoglie della forma
e divieni esterno e interno, solo
così scoprirai le tre forme della luce
e sarai luce tu stesso poiché
ciò che vedi diverrai.
Al principio
La mia bocca non è la mia bocca
le mie mani non sono le mie mani
i miei occhi non sono i miei occhi.
I doni degli elementi sono elemento
così l’abito andrà deposto al principio.
Ivi
Ivi è la verità
il compimento della materia
e la restituzione della forza
lo scioglimento di tutti i vincoli
la pienezza delle pienezze
il compimento dei compimenti.
Tu sei
Origine del tutto
ascensione delle emanazioni
luogo dei misteri
siamo una sola cosa
siamo il tuo nome
ultimo confine
il tempo compiuto.
Giugno - Luglio 2019
