Di un...



Di un...













“…E io vi servo con amore e compassione,
rendendo vostre le mie parole, i miei sentimenti;
per chi ne ha bisogno,
per chi non ha parole per esprimere ciò che sente.”

Christian








Di Un…








Le parole sono barriere








Di un...
Narrerò di flotte e di mari,
di orchi e guerrieri,
di paure e misteri,
di amori e di odio,
di sentimenti sopiti
e di stanze segrete.
Di qualunque cosa io narri
non comprenderete ciò ch'io sono.
Nel fitto intrico di reconditi sentimenti 
che sfuggono a noi stessi,
le parole sono barriere.



Di un cielo
E' un cielo irto di spine
e i coriandoli della festa 
giacciono a terra morti.
Albeggiavo seduto,
sbuffando fiotti di fumo
e il pensiero si distendeva
su quella landa diseguale..



Di un baratro
Ho perso ogni controllo,
non posso stare senza.
Sotto la mia pelle affila le sue unghie.
Un'ombra vive solo se una luce splende.
Non ho ricordi, se non
la consapevolezza di andare avanti.
Scuoti le viscere e il mio mondo crolla.
Sono in equilibrio sul ciglio di un baratro,
un ultimo sguardo prima che mi vedrai cadere.
Ho perso ogni controllo,
le ombre si allungano all'alba come al tramonto.
Sei sul ciglio con me e vuoi cadere,
non è la fine ma un principio.
Mi stringi forte mentre scivoliamo giù,
il sangue diviene latte e il buio diviene luce,
qualcosa di perso riaffiora dalle tenebre.
Ho aspettato finché fosse troppo tardi.
Sei in me, sono in te.
Ho perso ogni controllo,
siamo luce e tenebra, rumore e silenzio.
Il vagito di un bimbo risuona all’infinito,
due corpi ignudi divengono gemma.
Lo specchio in cui ti vedo e che mi rivela chi sono.
Sei in me, sono in te.



Di un ombra
Un'ombra esiste 
perché una luce splende,
così il mio amore latita fra le ombre,
con fragor di onde emerge,
sotto l'attonita luce delle stelle,
schianta contro desiderate rive
e si ritira come marea al chiaror del giorno.



Di un bimbo
Dovrei dire al mio cuore di obbedire,
di restar mansueto, di esser mite.
Dovrei addolcirlo sperando 
che si acquieti come un bimbo, 
che non strilli e pianga capriccioso.
Dovrei parlare con lui, spiegargli,
fargli capire tante cose che ancora non capisce.
Dovrei dirgli di amare di meno 
e di lasciar fare alla testa,
che le cose le sente meno e le capisce meglio.
Ma provo a dargli una direzione e 
lasciare che affondi, uno dopo l'altro,
quei suoi piccoli passi incerti e tremanti.
Ma subito vuol correre, e cade, e mi fa male.



Azzurre alture
E' una luce di paglia,
come un tramonto
o come un'alba.
La campagna è vasta,
silenziosa e solitaria.
Non ricordo di volare,
corro e salto ma non mi stacco.
Poi finalmente un balzo
ma volo incerto, volo basso.
Sfiorando la terra e fra i rami,
lo sguardo alto su azzurre alture.



Di un rabbuio
Il manto della notte cala inesorabile
e i tuoi occhi opachi e bassi
si fissano su di un orizzonte
lontano e imperscrutabile.
Rimango attonito a osservarti lontana,
aggrappato con le unghie e a denti stretti
al nostro amore sincero e puro.



Di due piogge
Gocce di pioggia sul viso.,
lacrime del cielo che 
mi consolano e mi acquietano,
pure e incontaminate.
Ho voglia di piangere, 
come il cielo di oggi. 
Lacrime grosse, 
senza orgoglio e 
senza vergogna.
Temporali di lance e frecce. 
Gocce di sangue che urlano.
Pelle squarciata, dolore che rinasce.

Il cielo piange
e anche noi piangiamo.
Ma fino a quando si piange una morte?
E quand'anche la piangiamo, 
fino a quanto piangiamo noi stessi?
Quanto c'è di mio in loro e di loro in me!?
L'inconscio confine tra me e gli altri.
Non posso dormire senza sapere 
fino a quando piango una morte.



Di un lutto
Gli amori che se ne vanno 
sono certezze che si sgretolano.
Sono ferite sempre aperte e sanguinanti.
C'era un tempo in cui correvo scalzo, 
felice e spensierato tra queste vie.
Oggi sono adulto, 
segnato dalle asprezze 
e senza illusioni.
Senza echi di strilla d'infanzia
ma con croci urlanti.
A Peppino



Alba
Albeggiava,
ma i drappi del cielo erano ferite.
Mi sono spogliato delle vesti
e ho camminato in silenzio,
in solitudine, senza domande.
Presto avrei abbandonato 
la mia limitata forma umana
e avrei condiviso il mio corpo
con tutto il mondo.
Albeggiava,
i drappi non sanguinavano più,
mi sono spogliato di paura e giudizi
e un silente pianto è nato,
in solitudine, senza domande.



Di un Tradimento
“Non è tanto il tradimento,
è che distruggi…"
...i sogni, i desideri, fors'anche le speranze.



Tempi d'infanzia 
Bimbi briosi
con schegge di mattone
dipingon di gaiezza muri e mattonelle.
Corron scalzi e urlanti
balzando dalle case a brigate,
vivaci e spensieratamente mascalzoni.
Poi la scoperta di un gioco,
di una bambola o di un'armonica,
sepolti in un armadio dimenticato,
lontano dal presente di figli e famiglia.
La rivelazione ed il ricordo di qualcosa che fu,
di scomparso ma vivo e presente.
Ancora tutti uniti e stretti 
attorno a quei lamenti, che 
sanno dell'amaro di una triste perdita.

Ai miei cugini.



Di un giorno d'estate
Le gioie divengono tristezza,
come il sole strangolato dalle nubi e
la ricerca della solitudine diviene inesorabile.
Una nostalgica pace m’avvinghia,
come il violaceo cielo dell'estate.
Immobile il silenzio mi rapisce
e muti sguardi si perdon nel nulla.



Poi piansi 
Un colle fitto di erba 
tra la primavera e l'estate.
"Prima di scuotere l'albero
raccogli i frutti caduti
e mettili da parte
o non distinguerai quelli
che iniziano a marcire,
da quelli buoni, appena caduti".
Non cogliere il frutto
che non ti viene concesso.
Esiste un tempo per ogni cosa,
la gioia, il dolore
e l'inevitabilità della morte.

A Peppino, 
che in sonno venne 
per rivelarmi queste parole



Segreto re
Era un re vestito da mendicante,
che la non curanza altrui non svelava.
Una superiorità segreta che aiutava a superare 
la solitudine dell'esistenza
ed il dolore dell'incomprensione.
Il conforto di non esser sol ciò che sembra
ma un re vestito da mendicante.



Di sogni
Sogni, 
di abissi splendenti,
di cieli immacolati
e di foreste di smeraldo.
Sogni, di voli e di pace,
di fusione e condivisione;
di posti lontanissimi e meravigliosi,
di un'interiorità che si sta aprendo.
Ricordo quando fu.
E i brandelli dell'anima strappata
dalla violenza del rifiuto e della separazione.
L'oscurità è pace.



Di un io
Pane, vino,
cuore, amore,
giallo, infanzia,
sole, calore,
cielo, dio,
sangue, vita,
madre, dolore,
io, morte.



Di un sonno
Ho faticato a dormire.
Scelta di musica,
tabacco, fumo che
in striature bluastre
si dirada nella stanza,
come i miei pensieri che 
aleggiano nell'aria.
Poi il letto, 
la ricerca di un sonno che non giunge.
I pensieri si aggrovigliano flebili e confusi. 
Poi si spengono. 
E' buio. 
Pace. 
Si accendono le colorate iridescenze del sogno,
che mi trascinano da una parte all'altra del me stesso profondo. 
Luoghi, fatti, persone, io. 
Poi emergo dalle acque dell'inconscio e riprendo a respirare.
Luce, realtà, giorno, pensieri.
Uno solo.
Tu.



A Dario
Sei stato come un padre per me,
forse più.
Mi hai aiutato a capire tante cose
e ad arrivare sin qui.
Non ce l'avrei fatta altrimenti.
Tra le tante persone della mia vita
sei stato l'unico ad essermi accanto
tutti questi anni, 
a cercare di capirmi.
Sei stato una spalla su cui piangere 
e una leva sulla quale fare forza.
Sei stato un amico sincero.
Ti rendo grazie.
Per me è giunto il tempo di fermarmi.
Non te ne avere a male. 
Gioisci!
Da solo non sarei mai giunto fin qua.
Ora è tempo che riposi.
Solo tu sai la fatica che ho fatto.
Ora sono in pace.



Di una dea
Come tenebra e luce,
impeto e dolcezza,
sereno e tempesta.
Sono il tuo dio e il tuo servo.



Di una ragione per vivere
Quei polsi recisi
e il dissolversi di quelle pastiglie.
Defluisco come sangue 
e di me non resterà nulla.
"Ma allora io non conto niente!"
No, io sono niente.
E la responsabilità dell'amore
e del dolore di chi ci ama
e la considerazione del male che lasciamo.
Il dolore è per chi resta.



Di un attimo eterno
Vagiti di un fior che sboccia ancora vibran nell'aria,
nella danza di rugiada che del sudor fa mescita
e del sesso prepotente l'odor punge pago.
In possenti cavalloni riverbera la vita,
un naufrago che in balìa, domar non può.
Sulla mia anima il suo sguardo 
è un pulpito di luce che si posa.
Attimo eterno in fragor di tuono.



Di un raggio di sole
E si spense anche l'ultimo raggio di sole,
si affievolì e scomparve nel nulla, col suo calore.
Di meravigliose stelle è irto il cielo.
Rimasi adombrato dalla tenebra.



Di un ricordo d'infanzia
C'era un albero sulla collina
e correvo scalzo nel sole,
di nascosto, quando era l'ora del sonnellino.
Col mio primo amore andavo là.
I nostri sorrisi si dipingevano dell'oro dei campi,
tutto era un gioco.
Ora le strade sono asfaltate
e l'albero è stato tagliato.



Che la pace sia con te
In ogni frutto che assapori
scorre la vita di nostra Madre.
Ogni volta che t'immergi nelle acque,
torni al ventre che t'ha generato.
Il sole che ti scalda
è il suo abbraccio amorevole.
Ogni respiro che inali
è il suo fiato che effonde in te la vita.
Nostra Madre è il luogo e il tempo,
è il tempio in cui ci destiamo
e in cui dormiremo,
è la pace del sempre.
Che la pace sia con te.



Di una carne
Non c'è pace,
nella fame di un desiderio non consumato,
né diletto,
nella conquista di un anima 
che non s'esprima nella voluttà della carne.
Come su di un altare, il tuo corpo giace.
Baci mostruosi, morsi zampillanti sangue,
bocconi strappati in singulti smaniosi,
 conquistano la tua carne, svelta 
da una concupiscente brama senza fine.
Sono il demone sotto la tua pelle,
che scivola fra le tue cosce 
e mi disseto dei tuoi umori più oscuri.
Ti domino gonfio e funesto, 
pronto per esplodere e dilagare oltre ogni argine.
I miei flutti, come un male abominevole 
ovunque s'insinuano, contagiando corpo, anima e cuore.
Il male è già dentro di te, 
io soltanto ne prendo parte a sazietà della mia libidine.



Di una compulsione
Ansia vomito rifiuto sto male stomale vomitorifiuto stomalestomale ansiavomitorifiutorifiutovomitoansiatensionevomito.
Rifiutoansiavomitotensionedominiodelleemozioniansiavomitorifiutostomalestomaletensione.
vomirifiutomalestensioneansiomitorifiumalestomalestomalestomale.

Controllo…fluire...amore...vita...pensa...respira...fluire...fluire...
respira...respira...respira...



Di una chiusura
Non voglio pensare.
Non ho bisogno di pensare.
Non voglio pensare.
Non ho bisogno di pensare.
Non voglio pensare.
Non ho bisogno di pensare.
Le parole sono barriere.
Non voglio parlare.
Non ho bisogno di parlare.
Non voglio parlare.
Non ho bisogno di parlare.
Non voglio parlare.
Non ho bisogno di parlare.



Della Gloria
Poiché la gloria è scritta col sangue,
col sangue dei miei nemici
scriverò il mio nome.
Non c'è vittoria senza guerra 
né gloria senza sangue.
La pace viene
solo dopo la morte.



Di una speranza
Uccidendoli tutti
e uccidendo te stesso
sarai salvo.
Non c'è speranza,
non c'è  niente.
Uccidili tutti e
uccidi te stesso,
solo così sarai salvo.
Non c'è più speranza
non c'è niente.
Non c'è più speranza
non c'è più niente.


Di una colpa
Sono colpevole,
davanti agli uomini e
davanti a dio.
Sono colpevole davanti a te,
davanti a me stesso,
se calpesto ciò che di più bello esiste.
Un gesto distrugge in un lampo
ciò che con fatica e tempo s'è costruito.
Se giustifico questo agire,
sono colpevole.



Di un odio
Un tempo scandito da gocce di fluido lercio,
un'ampolla di putridi fluidi stagnanti.
Ancora non è esplosa,
più il tempo passa, 
più il lezzo aumenta.
Un tempo scandito da gocce di fluido lercio
Un'ampolla di putridi fluidi stagnanti.
Tintinna...
Tintinna...



Ottobre 2014



Christian Perra