Sembianza











E alla gloria si ritirerà
 e abiterà in costruzioni sacre
 che avrà scelto per sé stesso.
(Apocalisse di Adamo)








I




Maledetto e ultimo
disprezzato e emarginato
umiliato sin dal principio
figlio disdegnato
abbandonato e emarginato
senza Dio e nascosto
guerra e malattia





la nascita è sacrificio e dolore
la nascita è separazione
la nascita è veste di materia
la nascita è la grotta
questo mondo è il male
questa materia è punizione
concepimento di una mente inferiore
prigione sofferenza
carne materia fardello
schiavitù ignoranza
morte





contaminazione
prostrazione
umiliazione
distacco
rinuncia
digiuno

pneuma

trascendente
luce vita






II



E inietterà un dolore nel cuore
e per una piccola cosa di questa vita
l’angoscia sarà grande





desiderio di una tunica
danaro, orgoglio, vanità, invidia
bellezza del corpo, disonestà
ignoranza, disinvoltura





il male è un cibo del quale
desideri anche il resto
passioni transitorie
alimento di morte





disprezzo per la vita
poiché questa vita è transitoria
la mia carne è grano
il mio sangue acino d’uva
alimenti di vita





profondità pieghe dell’anima
disprezzo vergogna 
ultimo silenzio preghiera
luce permanenza





le vere vesti sono all’interno
mi preparo allo strappo 
dal mondo che non è il mondo
la bellezza della mente ch’è occhio
umiliazione dell’orgoglio della carne





anima malata casa di povertà
la materia furente acceca
vittoria sull’ignoranza 
conoscere l’imperscrutabile





l’autorità è nel mondo oltre
nell’esistenza dell’universale
nessuna parola contro coloro
che gettano la polvere sul nostro capo
non abbiamo niente in questo mondo 





fame e sete non di questo eone
di nulla ch’è prodotto
distacco preghiera digiuno
silenzio e preghiera





gli ignari non domandano
non cercano il luogo primo
non aspirano al riposo
bestie crudeli ignoranti
uccidono ed è cosa buona





sei infelice poiché cerchi nella materia
chi cerca nella menzogna troverà menzogna
illusione nell’illusione
scavi in un campo deserto in cerca di grano





la messe silente
resistere all’afflizione del corpo
colui che si conduce fuori
si adagia nel riposo





anima sfamata dissetata
cibi immortali acqua di vita
ho trovato quel che cercavo
sono tornato al principio
sono tornato a Casa.






III




Costretto a raccogliere ciò ch’è perduto
per questo sparso e distrutto
ciò che non vedi è la natura di ogni cosa




ciò ch’è trasceso è venuto all’essere
discerni ciò che diviene vivo
chiediti cosa diverrai
non come sei venuto all’essere




discerni la grandezza incommensurabile 
inizio fine 
incomprensibile




sostegno della terra
soffio dell’aria
luce del fuoco
vita nell’acqua




tu non appartieni
nulla t’appartiene
noi non ci apparteniamo




purezza degli eoni
rivelazione di luce
Egli è e tu sei in Lui




lo spirito si offre a chi lo può ricevere
la vita è un giorno Egli è tutto




trascendere significa liberarsi dalle catene
mio tuo non appartenenza
ciò che sei ascende




acqua fuoco terra aria
l’apparenza del disincanto infranta
tu sei l’immagine ascesa
tu divieni Cristo



ciò ch’è venuto all’essere non si vede
l’eone della carne è la non esistenza




ancora dormite e sognate
odio morte invidia rabbia
sofferenza perdita abbandono
disprezzo guerra menzogne
dispiaceri malattia




il cibo della vita trascende le viscere
chi si abbandona berrà il latte della madre
ritorno Casa eone.






IV


Il tuono esplode in boati fragorosi e la sua voce è sentita ovunque
così è la parola di Verità che se ascoltata sconvolge e atterrisce




Lascia che sia come un edera avvinghiata al tronco del tuo albero che si ciba del nettare di Dio




Ho scacciato me stesso ed ho vagato per luoghi brulli




Che sia come cibo per gli affamati






V




Ciò che amate è apparenza
è similitudine 
la sembianza di qualcosa
non il vero io



io è nascosto agli occhi
è senza parola è sordo
inconosciuto




ciò che scompare
è il conoscibile
legame con la materia




ciò che siamo è invisibile
ciò che siamo è conoscenza
ciò che siamo è impermanenza




il distacco è abbandono alla gioia
lo spirito che torna all’amore originario




la sofferenza è nulla
l’esistenza è nulla
lontano dalle tue mani
son nulla




volgi il tuo sguardo misericordioso
e cullami amorevolmente
rendimi il calice amaro




fa che sia cibo
fa che sia acqua
chiamami alla sorgente
deponi questa sembianza.






Ottobre 2019